Concetti Trombettistici

Nella mia carriera ho avuto ben 3 cambi d'impostazione, in seguito alle indicazioni dei miei passati insegnanti, e pure un'operazione al labbro superiore nel 2003 per rimuovere una ciste. I cambi d'impostazione mi hanno portato, nella fase giovanile di studio, dei grossi problemi per suonare la tromba. Ho iniziato a suonare nel 1976 nella banda del mio paese, con un'impostazione cosiddetta “upstream”, e tutto andava molto bene. Presto iniziarono a chiamarmi molte big band e orchestre professionali della mia zona, in Versilia, e iniziai a suonare molto presto da lead, prima tromba, intorno all'etá di 14 anni. Poi a 17 anni entrai in conservatorio ed ebbi il primo cambio d'impostazione verso una posizione piú classica e “canonica”, con un'inclinazione piú bassa e con il canonico settaggio delle labbra 2/3 sopra e 1/3 sotto. Per 3 anni non riuscii praticamente piú a suonare, poi ebbi il secondo cambio d'impostazione cercando di tornare alla mia posizione originale. Ne uscÏ fuori un'impostazione intermedia, una via di mezzo che mi permetteva di suonare e tornare a fare la professione, ma che purtroppo manteneva problemi sulla qualitá del suono, l'estensione e sulla resistenza. Il terzo ed ultimo cambio, quello decisivo e definitivo, avvenne nel 1987 sotto la guida del Maestro Armando Ghitalla, tromba solista della Boston Symphony. Ghitalla risolse i miei problemi di suono e resistenza spiegandomi i concetti trombettistici che aveva applicato su sè stesso e su tutti i suoi allievi, molti dei quali divenuti famosi a livello internazionale. I suoi concetti d'impostazione a labbra chiuse, sul bianco invece che sul rosso delle labbra, risolsero definitivamente i miei problemi. In seguito, documentandomi, mi sono reso conto che alcuni suoi concetti coincidono al 70% con la scuola Stevens-Costello. Prima di approdare a Ghitalla, cercando di risolvere i miei problemi, ho avuto modo di sperimentare varie scuole d'impostazione trombettistica, specializzandomi come insegnante nella comprensione e soluzione dei problemi legati all'impostazione e all'uso della muscolatura labiale, che é importantissima per sviluppare l'estensione acuta. Ho sperimentato anche le varie scuole che parlano di respirazione e uso dell'aria, ed ho elaborato una mia tecnica di controllo della compressione dell'aria, per permettere di sfruttare l'aria e la respirazione al 100%. Tutto questo rifacendomi costantemente alla conoscenza della fisica dello strumento, ovvero di come funziona la tromba scientificamente parlando, e di come ottenere determinati risultati dallo strumento in base alla conoscenze di questi meccanismi.

Quelli che elenco sono quindi miei personali punti di vista, acquisiti attraverso decenni di esperienza come esecutore e come insegnante, sempre confrontati e sviluppati attraverso riferimenti scientifici e confronti con altri grandi trombettisti e docenti. Questi miei concetti non vogliono assolutamente entrare in contrasto con scuole trombettistiche e opinioni diverse dalle mie. L'importante é sempre e solo il risultato che otteniamo, qualunque scuola o tecnica si decida di seguire e approfondire.

In ogni caso, non dimentichiamoci mai che la tromba esiste da piú di 2000 anni, e fin da quando é stata costruita la prima tromba e si é iniziato ad insegnarla come arte, secoli e secoli fa, la fase d'impostazione delle labbra é sempre stata la piú importante ed ha avuto una notevole evoluzione. Non dimentichiamolo mai, perchè é storia della tromba.

Cercando di riassumere in poche parole i concetti che applico e insegno:

IMPOSTAZIONE
Molto importante é il settaggio delle labbra all'interno del bocchino e l'aggancio delle labbra al bordo, per centrare meglio la vibrazione, il suono e l'emissione. Per i cambi d'impostazione mi rifaccio ai concetti che arrivano dalla scuola Ghitalla/Stevens-Costello, impostando sul bianco delle labbra invece che sul rosso. Talvolta peró, a seconda della conformazione labiale dell'allievo, se necessario mi rifaccio anche ad altri tipi d'impostazione.

MUSCOLATURA LABIALE
E' importantissima per il controllo della vibrazione e per valorizzare il lavoro dell'aria. Lavorare sulla muscolatura non significa fare body-building labiale, o indurirla, o farne un surplus di uso. Usare bene la muscolatura significa svilupparla in modo potente ed elastico, senza mai creare tensioni inutili, sfruttandola al 100% delle proprie possibilitá. Il controllo parte dagli angoli della bocca e permette di restare molto chiusi, ma morbidi e soprattutto elastici, nella parte centrale delle labbra. Un muro elastico.

ARIA E RESPIRAZIONE
L'inspirazione e immagazzinamento dell'aria nel corpo sono importantissimi e sono connessi all'attacco della nota. L'uso dell'aria avviene in termini di compressione dell'aria stessa, sia per suonare morbidi in tutti i registri, sia per ottenere potenza e aprire il registro sovracuto.
In questo contesto, l'aria deve essere immagazzinata prima verso la parte bassa dell'addome, riempiendo poi tutto il resto del busto, e la colonna d'aria deve essere poi necessariamente soffiata nel modo piú libero possibile con la gola aperta, quindi consiglio di tenere la lingua in basso. Questo permette di sfruttare la colonna d'aria al massimo della sua potenza quando si suona sulle sonoritá forti, anche sul registro sovracuto.
Secondo il mio modo di vedere, tenere la lingua alta per per il registro acuto e sovracuto schiaccia troppo il suono. Suonando invece su sonoritá piano e pianissimo, allora la lingua si alza un pochino perchè favorisce il controllo della colonna d'aria, ma sulle sonoritá robuste la lingua rimane posizionata sempre verso il basso. In ogni caso, esistono trombettisti che ottengono fantastici risultati tenendo la lingua alta, quindi consiglio a tutti di provare diversi modi di usare la lingua e poi scegliere quello che é piú adatto a noi.

Concludendo, la compressione dell'aria e un uso corretto della muscolatura sono la chiave per ottenere il controllo totale dello strumento.


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